Come funziona il riciclo ottimizzato delle acque galvaniche

Feb 26, 2024 | Ambiente

Uno strumento per la sostenibilità economica e ambientale

L’estate del 2022 verrà ricordata come quella in cui il nostro Paese si è reso conto, forse per la prima volta in modo così evidente, che l’acqua è una risorsa limitata, unico carburante della vita così come la conosciamo, quindi motrice dell’economia nel suo senso più ampio. Consapevole di questo aspetto, il Gruppo Eurmoda considera i propri impianti di depurazione galvanica un fulcro fondamentale di sostenibilità dell’azienda e ha investito nello strutturare sistemi capaci di rispondere a queste esigenze.

Anche se oggi una galvanica moderna nasce per definizione con un impianto di riutilizzo delle acque, l’efficacia dei sistemi nello stabilimento trevigiano del Gruppo, consentono di rispondere a un’esigenza quotidiana e a produzioni massicce, risparmiando quasi 220mila litri d’acqua ogni anni: grandi volumi richiedono grandi impianti. Ma come funziona un impianto di questo tipo? E perché è così importante?

Il sistema si potrebbe definire semiautomatico, in quanto in base al tipo di bagno l’utente decide quale percorso far intraprendere ai liquidi. In ogni caso, il trattamento iniziale delle acque galvaniche agisce sui cianuri e sulle altre sostanze chimiche presenti nei bagni, bilanciando e neutralizzando le sostanze. L’impianto viene suddiviso in due bacini di contenimento diversi, uno relativo agli acidi e uno relativo agli alcalini. Prima di raggiungere la fase di filtrazione, l’acqua passa attraverso una filtropressa, ovvero un sistema di ganasce che accumula la parte solida. Il prodotto rimane poi in attesa in grandi polmoni, capaci di contenere diverse migliaia di litri. Attraverso un processo fisico-chimico ripetuto più volte, nel quale si dosano gli acidi, ipoclorito e soda, l’acqua viene distillata. Nel distillatore l’acqua viene gettata in un bacino dove, tramite degli evaporatori, è possibile estrarre un prodotto privo di sali. Il sistema include anche dei trattamenti fisico-meccanici attraverso colonne di carbone, che ottimizzano ulteriormente il processo. A questo punto la risorsa può finalmente venire riutilizzata attraverso la reintroduzione totale nel sistema galvanico.

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