La bricchettatrice, ovvero quando la semplicità genera risparmio

Feb 26, 2024 | Ambiente

Appare piccola e inerme di fronte ai grandi macchinari che assolvono lo stesso compito, ma si è rivelata una scelta capace di generare vantaggi in termini di risparmio e di sostenibilità: la bricchettatrice automatica è uno strumento utile a ottimizzare lo spazio occupato dai trucioli dei torni. Con o senza piombo, la caratteristica di queste schegge d’ottone è quella di essere impregnate d’olio, che viene utilizzato come lubrificante durante la tornitura.

Appesantito da queste sostanze oleose, il materiale di scarto della tornitura rappresenta un vero costo in termini di trasporto per l’azienda ma un rischio anche per l’ambiente: per portarlo a smaltire è necessario trasportare il materiale su un rimorchio, che nel viaggio verso la destinazione ne sversa alcune quantità lungo la strada a causa delle microvibrazioni.

Nel sistema di Eurmoda Group, il truciolo viene catturato dopo la lavorazione e spostato nel serbatoio della bricchettatrice, che provvede attraverso una coclea a comprimerlo fino a spremerlo, come sarebbe possibile fare con un’arancia: l’olio viene così espulso e considerato per un riutilizzo, mentre il truciolo, più leggero e meno ingombrante perché compresso in una rondella, viene smaltito. “Ho voluto questa macchina a tutti i costi – afferma il responsabile HSE Luca Cais. – La ritengo un sistema efficace in tutti i sensi, capace di garantirci di inviare soltanto pochi contenitori di scarto ogni mese, invece che decine e decine. L’impatto sull’ambiente è stato estremamente ridimensionato, perché saranno necessari pochi transiti, con un risparmio in termine di emissioni. È un vantaggio immediato e a lungo termine”.

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